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domenica 9 agosto 2009

La mia pittura 3 - 'Stile'

Nella pittura, assistiamo sovente a tre fasi: la prima, di studio e conoscenza del “mezzo pittorico”, cui seguono le inevitabili scopiazzature dei grandi maestri del passato alla ricerca di un proprio “stile”; la seconda, di sperimentazione e successiva – si spera, almeno – maturazione di quello “stile” che consenta di avere un certo consenso presso il pubblico e il mercato (nell'accezione meno nobile del termine) dell’Arte; la terza e più insidiosa dove, consolidato il suddetto consenso, ci si clona e ripete all’infinito pur di rimanere “riconoscibili”.

Arte è sperimentazione, novità, mettere continuamente in discussione se stessi e tutto ciò che ci circonda, avanguardia di nuovi piani esistenziali.

Il giorno che diventerò “riconoscibile” avrò smesso per sempre di dare il mio contributo all'Arte.

No, grazie...




Andrea Latina - Giugno 2009

venerdì 1 febbraio 2008

LA MIA PITTURA 2 - Eikon

Per potere entrare nell’essenza dei miei quadri e coglierne i messaggi reconditi, questi dovrebbero essere osservati nella semioscurità e quando si è in uno stato di coscienza alterato dal sonno o dalla stanchezza… In queste particolari condizioni il nero dello sfondo si confonde con quello circostante ed essi si rivelano e si svelano agli occhi di colui che li osserva.

Il contenuto della tela è la trasposizione in un piano fisico, bidimensionale di visioni ipnagogiche, multidimensionali: argomento questo trattato da filosofi, scrittori, medici e religiosi di tutti i tempi e di tutte le civiltà e definito, di volta in volta, come stati alterati di coscienza, estasi, immagini ipnagogiche, stati di regressione, visioni, trance.

Lo stato ipnagogico, chiamato anche di pre-sonno, è una condizione della psiche che precede il sonno vero e proprio e si manifesta con un totale rilassamento somatico, il cessare dei movimenti volontari e la diminuzione di tono muscolare, frequenza cardiaca e respirazione. Vi è poi un aumento delle onde theta* che caratterizzano gli stati di meditazione profonda e la trance ipnotica. Questo stato di espansione della coscienza è pure alla base di un’intera pratica yoga conosciuta da millenni, lo yoga nidra ( en.wikipedia.org/wiki/Yoga_Nidra). Ai livelli più profondi di questa pratica è possibile “viaggiare” in maniera cosciente oltre i limiti del proprio corpo e della propria mente, fino a percepire il proprio Sé e l’Assoluto.
In questo stato la mente è libera da ogni tipo di condizionamento (sia esso culturale, religioso o altro) ed è in grado di elaborare gli stimoli esterni e le energie sottili attorno a noi, rivelandoci più di quanto riusciremmo a fare in uno stato di veglia.

“Gli uomini non divengono ciò che la Natura li ha destinati ad essere, ma ciò che la società fa di loro” (R. D. Laing)



* La loro frequenza (misurabile con l’EEG) e' tra i 4 ed i 8 Hz e caratterizzano la mente impegnata in attivita' di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Vengono prodotte durante la fase meditazione profonda. Quando si è in uno stato di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita' immaginativa radicata nel profondo. Vengono associate alla creativita' e alle attitudini artistiche.

Andrea Latina - Luglio 2007

LA MIA PITTURA

Nella mia pittura, leggendola in maniera superficiale, vi si potrebbero trovare gli echi del simbolismo o di un certo tipo di surrealismo; ma il mio è, piuttosto, un tentativo di materializzazione e codificazione del subconscio, espresso attraverso un’approfondita indagine della Mente e dell’Anima umana.

Le cose che rappresento con la mia Arte, siano esse persone oppure oggetti, non necessariamente sono uno specchio del quotidiano, del reale, ma ne rappresentano la metafisica ‘Essenza’.

Il mio lavoro trova più affinità con altre discipline quali la Filosofia e la Psicologia. La pittura, così come altre forme d’Arte a cui mi dedico, è solamente un mezzo per esprimere i risultati di queste ‘indagini’: una sorta di ponte tra lo stato visibile e lo stato invisibile delle cose, una proiezione verso i recessi del nostro ‘Essere’, una frammentazione delle nostre esperienze per utilizzarle in un linguaggio che non ha confini geografici o mentali.

Attraverso le mie espressioni artistiche vorrei stimolare riflessioni, affinché ognuno possa ritrovare la sua vera ‘Essenza’, la giusta collocazione che l’uomo dovrebbe avere nella Natura e nel Cosmo, il sentirsi parte di un ‘Tutto’ e sentire il ‘Tutto’ in sé stesso; una visione diametralmente opposta a quella che la società massificata e capitalista ci ha abituati ad essere: dei piccoli ingranaggi di un’immensa macchina creasoldi che annulla le singole coscienze a favore di pochi potenti che decidono per gli altri. Per me, decido io stesso.


In questo estratto di uno scritto del 1999 sintetizzo ciò che è la mia visione di vita, arte e religione:


“Il punto di partenza è la memoria ancestrale
E la destinazione è l'Assoluto
Dove l'Anima vibra all'unisono
Con la frequenza del Cosmo”

– Il conformismo, la grettezza, la morale e la religione: CENSORA VITAE –

Andrea Latina - Luglio 2007